CHIARIMENTO N°2 - PROMEMORIA

Visto il tenore generale delle domande ricevute, molto incentrate su aspetti minori del piano interrato, i coordinatori e il RUP vogliono ricordare ai partecipanti che l'oggetto principale del concorso è individuare la migliore soluzione architettonica e di inserimento nel contesto del manufatto che emergerà all'esterno, a copertura della scala, nonché della scala stessa, come evidenziato dall'art. 5.2 del bando “criteri di valutazione”, da cui si evince che il 70% del punteggio è dato su tali elementi.

RISPOSTE AI QUESITI

Proseguono le risposte ai quesiti, pubblicate nell'omonima sezione.

Sono pubblicati anche i quesiti in attesa di risposta.

Ci sarà un'altro aggiornamento prima di Natale e poi l'ultimo a Gennaio dopo il termine per i quesiti.

CHIARIMENTO SULL'OGGETTO DEL CONCORSO

CHIARIMENTO SULL'OGGETTO DEL CONCORSO, PAGINA 6 DEL D.P.P.

In riferimento a:

  • il punto 8 (la realizzazione del nuovo arredo interno della reception, della biglietteria e degli spazi didattici e illustrativi delle Cappelle Medicee)
  • il periodo successivo: Rientrano nel progetto inoltre alcune opere finalizzate al recupero della Cripta lorenese all’interno del percorso museale, consistenti nella riapertura del doppio accesso alla cripta e nella conseguente ricollocazione delle funzioni attualmente localizzate nel piccolo vano d’angolo (area custodi).
  • ultimo punto delle esigenze funzionali: miglioramento del percorso di visita con inserimento della Cripta lorenese al suo interno, attraverso la sistemazione degli ambienti posti all’ingresso della stessa, e collocazione del servizio di guardaroba – a momento non esistente.
Tali punti sono indicati come esigenze più ampie della Committenza e NON FANNO PARTE DELL'OGGETTO DEL CONCORSO, ma saranno eventualmente oggetto del successivo incarico.
L'area di concorso comprende tutti gli spazi attraversati dal percorso di uscita dal Museo che parte dalla Cripta Lorenese (esclusa) fino al marciapiede comunale (escluso).
 
Per le altre domande consultare la sezione quesiti nella quale da oggi sono pubblicate le prime risposte

ATTENZIONE ERRATA CORRIGE

Si informano tutti i partecipanti che il file 14_LayoutRelazione.doc conteneva per errore l'indicazione ad inserire un codice alfanumerico.

Tale codice non va indicato e pertanto invitiamo tutti coloro che avessero scaricato il suddetto file prima del 01/12/2017 a scaricarlo nuovamente.

Chiave pubblica di crittazione

E' stata pubblicata, nella sezione "Documenti", la chiave pubblica di crittazione.

Il complesso di San Lorenzo e le Cappelle Medicee: cenni storici

La storia del complesso di San Lorenzo e delle Cappelle Medicee è ricca e nota. Se ne ripropongono brevi cenni per contestualizzare l’intervento. Il Museo delle Cappelle Medicee è un’istituzione ottocentesca, divenuta dello Stato a seguito della devoluzione dell’asse ecclesiastico, a cui fu affidata con atto del 17 giugno 1869. Il museo occupa una parte dello straordinario complesso della basilica di San Lorenzo, già parrocchia dei Medici, e da questi particolarmente valorizzata.

Qui furono sepolti fin dalla prima metà del Quattrocento i membri della famiglia. Accoglie le spoglie mortali della famiglia Medici nella Cripta, nel Mausoleo e nella Sagrestia Nuova edificata, a similitudine della Vecchia, a destra del transetto di San Lorenzo, per volontà del papa Medici Leone X, ma realizzata e concepita nel suo arredo scultoreo da Michelangelo su commissione dell’altro papa Medici, Clemenente VII, che gli diede l’incarico nel 1520. Il lavoro durò fino al 1534 quando Michelangelo fu chiamato a lavorare a Roma da Giulio II e rimase quindi incompiuto.

L’attuale assetto si deve all’intervento di Giorgio Vasari (1511-1574) per interessamento del primo Granduca, Cosimo I. Fu lo stesso Granduca a pensare ad un vero e proprio Mausoleo per la famiglia e tra il 1561 ed il ’68, affidò l’ incarico allo stesso Vasari al quale si deve l’idea del rivestimento in marmi e mosaici della terza grande cappella Medici, ancora non costruita. Ma i lavori furono iniziati solo sotto il granducato di Ferdinando I, che nel 1588 aveva fondato allo scopo l’ Opificio fiorentino delle Pietre Dure, chiamando a Firenze numerosi e famosi maestri lapicidi. Nel 1602 venne indetto un concorso e ai progetti esecutivi presentati da Bernardo Buontalenti e da Gherardo Silvani , fu preferito quello di Matteo Nigetti che, ispirandosi alle idee di Don Giovanni de’ Medici, rimase responsabile del cantiere fino al 1650.

La Cappella dei Principi, così come concepita dai Medici, rimase incompiuta e la sua decorazione fu in parte proseguita durante l’Ottocento e anche nel Novecento. La prima sistemazione delle tombe medicee nella cripta sottostante la Cappella dei Principi si deve a Ferdinando III che, nel 1791, le fece portare tutte nel sotterraneo e fece aprire la grande porta su Piazza Madonna. Allo stesso momento risale anche la realizzazione della cripta lorenese.

Nel 1857 Leopoldo II decise di effettuare una precisa ricognizione e le spoglie dei Medici furono disposte nell’ordine attuale. Nel 1945 furono depositati circa un centinaio di reliquiari e oggetti sacri facenti parte del tesoro della Basilica di San Lorenzo, fra i quali i doni fatti da Papa Leone X: una bandinella in velluto e oro, un pastorale d'argento con l'immagine di San Lorenzo entro la voluta del bastone, una mitria in oro e perle.