È possibile inviare quesiti e richieste di chiarimenti alla segreteria organizzativa: i quesiti, se ritenuti di interesse comune, saranno pubblicati in questa pagina del sito. Il modulo quesiti sarà disponibile fino alle 24:00 del 31/08/2018

Risposte pubblicate

Buongiorno, E' possibile fotoritoccare e modificare le foto per i fotoinserimenti: colori, tonalita, cielo, persone, nuove pavimentazioni etc. partendo comunque dalla foto originale e mantenendo il punto di vista ?

Sì.

La scala di uscita può essere orientata anche in senso inverso a quello rappresentato sui disegni strutturali?

La scala può essere orientata diversamente, fermo restando il foro del solaio.

Un concorrente singolo può avvalersi di collaboratori? Si precisa che sull'istanza di partecipazione tale eventualità non risulta contemplata pertanto si chiede, nel caso di risposta affermativa, dove poter inserire il nominativo del collaboratore

La figura del collaboratore e/o consulente non è richiesta nell'istanza di partecipazione, poiché non rilevante ai fini del rapporto con la Stazione Appaltante.

Con riferimento ai due canali di espulsione di sezione mm 1000x300 visibili sulla tavola n. 2 del progetto degli impianti meccanici si chiedono informazioni riguardo: a) posizione in pianta b) altezza di uscita rispetto al suolo

La posizione in pianta e l'altezza di uscita sono quelle desumibili dai rispettivi disegni, forniti in scala; chiaramente si tratta di un progetto preliminare di impianti che potrà subire degli adattamenti in funzione del progetto architettonico proposto.

Buongiorno, nel DPP al punto "Oggetto del Concorso" si dice: "8) la realizzazione del nuovo arredo interno della reception,della biglietteria e degli spazi didattici e illustrativi delle Cappelle Medicee" e : "rientrano nel progetto inoltre alcune opere finalizzate al recupero della Cripta Lorenese all'interno del percorso museale,consistenti nella riapertura del doppio accesso alla cripta e nel conseguente ricollocamento delle funzioni attualmente localizzate nel piccolo vano d'angolo (area custodi) mentre al punto "Esigenze della Committenza" si dice: "miglioramento del percorso di visita con inserimento della Cripta Lorenese al suo interno,attraverso la sistemazione degli ambienti posti all'ingresso della stessa,e collocazione del servizio di guardaroba,a momento non esistente" Tutto ciò rientra nel concorso? se si......manca individuazione della localizzazione (reception,biglietteria,spazi didattici e illustrativi nonchè guardaroba). Oppure fanno parte dell'intervento generale di cui quanto a concorso ne è parte? Grazie

Vedere chiarimento sull'oggetto di concorso del 07/12/2017

Buonasera, leggendo il Bando non vedo citati, nè tra i soggetti che possono partecipare al Concorso di idee, nè tra gli esclusi, coloro che hanno rapporti di lavoro con Enti, Istituzioni e Amministrazioni pubbliche, muniti di specifica autorizzazione dell'Ente di appartenenza. Chiedo cortese riscontro, al fine di valutare la mia concreta possibilità di partecipazione. Cordiali saluti Arch. Enzo Mimmi

L'argomento è regolato dal D.Lgs. 165/2001, pertanto, fatta eccezione per i dipendenti dell'Ente banditore, che sono esclusi come da art. 3.5 del Disciplinare, i dipendenti di altri Enti e Amministrazioni pubbliche, appartenenti alla categoria dei soggetti ammessi (art. 3.2 del Disciplinare) possono partecipare. 

Lungo l’area di progetto a quota strada verso via Canto dei Nelli è presente un muretto di confine. Deve essere mantenuto, anche solo per qualche porzione o può essere completamente demolito?

La recinzione può essere sostituita interamente, muretto incluso; il partecipante dovrà progettare comunque un elemento di delimitazione ed interdizione dell’area demaniale, che divida quest’ultima da quella comunale (marciapiede e strada), esattamente sul sedime dell’attuale recinzione e muretto, garantendo l'inaccessibilità durante la chiusura del Museo.

Oggetto del concorso, punto 8: reception, biglietteria, spazi didattici e illustrativi. Vanno ipotizzati in corrispondenza dell’attuale ingresso/uscita?

Vedere chiarimento sull'oggetto di concorso​ del 07/12/2017

È possibile avere del materiale (disegni e foto) dell’area ingresso/uscita attuale?

Tutto il materiale fornito è stato ritenuto sufficiente per l'elaborazione della proposta progettuale.

DPP, esigenze della committenza specifiche, area guardaroba: a buon senso andrebbe prevista in prossimità dell’ingresso ma visti gli spazi limitati è possibile prevederla all’interno della CRIPTA LORENSE, limitando quindi la fruizione al pubblico di una sua parte?

Vedere chiarimento del 07/12/2017 sull'oggetto di concorso e il quesito seguente.

CRIPTA LORENESE: è possibile dedicare una parte dello spazio a funzioni diverse da quella espositiva/museale? Ad esempio: guardaroba, aula didattica, etc.. Quali sono le aree di maggior interesse storico museale che devono essere lasciate libere alla fruizione del pubblico?

Attenersi al programma funzionale. I percorsi museali sono definiti così come le esigenze. In questa fase non servono proposte modificative rispetto alle funzioni assegnate agli spazi al di fuori dell’area specifica oggetto del concorso.

Area quota strada della nuova uscita: è obbligatorio prevedere esclusivamente l’edificazione del corpo scala di uscita o sarebbe possibile utilizzare l’area anche per altre funzioni? Es. area didattica

Non sono previste altre funzioni al piano strada.

Area quota strada della nuova uscita: deve essere prevista una recinzione che a museo chiuso la renda completamente inaccessibile o sarebbe sufficiente chiudere l’accesso al museo lasciando fruibile lo spazio aperto?

La recinzione può essere sostituita interamente; il partecipante dovrà progettare comunque un elemento di delimitazione ed interdizione dell’area demaniale, che divida quest’ultima da quella comunale (marciapiede e strada), esattamente sul sedime dell’attuale recinzione e muretto, garantendo l'inaccessibilità durante la chiusura del Museo.

Acquisito che la posizione e dimensione del foro per la scala di uscita è vincolante, si chiede se è vincolante anche la direzione della stessa scala. Il progetto base allegato prevede, infatti, che la scala esca alla quota stradale verso il muro della Chiesa, anziché verso l'esterno. Ci siamo chiesti per quale ragione sia stata concepita tale scelta, e abbiamo concluso che l'unica ratio possibile sia di tipo "commerciale", cioè di avere progettato un percorso al piano interrato che obblighi gli utenti ad attraversare tutto lo spazio del bookshop prima di imboccare la scala. Questa scelta, che appare in contraddizione con la volontà di rendere più fluido il percorso dei numerosi utenti verso l'uscita, è stata intenzionalmente programmata come obiettivo da perseguire e quindi è raccomandata?

Né la direzione della scala né la forma della scala sono definite. Esse sono parte dell’oggetto del concorso. Le informazioni inserite nelle tavole strutturali e/o impiantistiche sono SOLO INDICATIVE, dal momento che i progettisti di strutture e impianti hanno dovuto fare delle ipotesi di funzionamento degli spazi inserite nelle tavole da loro elaborate. Chiaramente la soluzione proposta dal progettista sarà valutata anche nella sua coerenza con il funzionamento del percorso dei visitatori.

Chiediamo se il clima previsto nei nuovi locali interrati richieda la formazione di una bussola di uscita, da collocare alla partenza della scala (in questo caso la scala sarebbe aperta) oppure all'arrivo della scala (in questo caso la scala sarebbe chiusa e compresa nel volume climatizzato).

La scala può essere racchiusa all'interno del volume climatizzato, con la "porta" situata al livello del piano strada; oppure la "porta" può essere situata alla quota del piano interrato, in tal caso la scala è aperta e coperta. Il partecipante può elaborare la proposta che ritiene più opportuna.

Nella sezione B-B1 della tavola 1 del progetto esecutivo strutturale, la trave REP di bordo del foro della scala appare, all'intradosso, di maggiore spessore rispetto alle due porzioni di "soletta piena in CAL.ZO" (prima e dopo il foro della scala), mentre nella realtà, verificata durante il sopraluogo (e anche nelle foto allegate al bando) la stessa trave appare come complanare a queste porzioni di soletta, come anche alla restante soletta generale . Si chiede di chiarire la questione, dalla quale derivano differenze di quota che possono essere decisive nella progettazione della scala. Si chiede altresì di chiarire lo spessore effettivo dello strato cementizio già gettato all'estradosso delle solette. Nei disegni viene dichiarato che l'intero pacchetto soprastante la soletta sarà di 23/33 cm. Nel programma, lo spessore del pavimento di quanto era previsto? L'informazione è necessaria, perché senza di essa non è possibile ipotizzare la qualità e la spessore del materiale del pavimento, ed è necessaria per progettare lo sviluppo altimetrico della scala.

Le quote di riferimento VALIDE PER TUTTI, a prescindere dalle indicazioni presenti nelle tavole costituenti il materiale allegato al concorso (cha ha provenienza diversa e dunque può avere discrepanze), sono: 
A) piano interrato: quota piano di calpestio al grezzo – 4,45 e quota ipotizzata piano pavimento finito – 4,30;
B) piano terra: quota piano di calpestio solaio al grezzo (estradosso solaio) – 0,40, quota piano di calpestio marciapiede – 0,25 e quota piano soglia loggiato 0.00;
D) lo spessore del solaio è di 35 cm nella gran parte del vano interrato (inclusa la trave di bordo REP che ha lo stesso spessore del solaio) e di 22 cm nella zona intorno al vuoto della scala. Da ciò discende che l’altezza del vano interrato misurata tra la quota ipotizzata piano pavimento finito ( – 4,30) e l’intradosso del solaio al grezzo è di 355 cm al di sotto del solaio di grande luce (spessore 35 cm) , mentre è di 368 cm nella zona adiacente il vuoto della scala (spessore solaio 22 cm).

I sostegni in mattoni dell'antico reperto murario sono al rustico, e, verso lo spazio maggiore devono essere rivestiti? Verso lo spazio minore, invece, il muro di cotto è continuo e contornato da ferri in vista. A quale scopo questi ferri sono stati lasciati?

Il rivestimento dei sostegni in mattoni è una scelta dei partecipanti. In corrispondenza dei ferri, è prevista la realizzazione di un setto di contenimento del terreno sottostante.

Le quattro unità di servizi igienici previsti (due per disabili e due per normodotati) devono essere previsti all'interno di due spazi separati per sesso, oppure in un unico locale? Il quesito deriva dal fatto che nel progetto base era previsto un unico spazio comune, e sembra necessario che il committente chiarisca cosa prevede in proposito la normativa locale e/o gli usi e costumi consolidati.

Non è dato alcun “progetto base” (quello nella tavola impianti non va considerato); i servizi disabili vanno insieme a quelli normodotati, suddivisi per sesso.

Buongiorno, avrei alcune domande in merito al concorso.

  1. nella progettazione dello spazio esterno (piano terra) bisogna prevedere un sistema di controllo per le entrate ed uscite dei visitatori tramite personale qualificato o si possono prevedere sistemi automatici per il conteggio dei visitatori in uscita (ad esempio tornelli)? nel primo caso bisogna prevedere "spazi al coperto" per tale personale qualificato?
  2. è possibile modificare o spostare l'uscita dalla cancellata su via Canto Nelli?
  3. il bookshop deve essere realizzato obbligatoriamente al piano interrato?
  4. nella planimetria del piano interrato, e a seguito del sopralluogo, non sono stati rivelati gli spigoli "Vivi" presenti al piano interrato (sulla parete Sinistra procedendo dall'uscita dell'ascensore verso la zona che sarà adibita ai servizi igienici). E' possibile avere una planimetria aggiornata?

Ringrazio Cordiali Saluti.

Risposta 1) Si confronti quanto specificato al punto 8 del paragrafo “I vincoli al progetto” del DPP in cui si specifica che l’area esterna al piano terra “deve essere mantenuta in assoluta sicurezza e delimitata dagli spazi stradali adiacenti (Via Canto dei Nelli), anche sostituendo l’attuale inferriata con elementi diversi per tipologia e materiali, consentendo la possibilità di collocare eventuali postazioni di controllo in uscita” la cui natura è a scelta del concorrente (nel caso in cui il partecipante stesso dovesse scegliere di proporre “postazioni di controllo in uscita”) nel rispetto di quanto espresso nel DPP in particolare ai paragrafi “Esigenze della Committenza” e “I vincoli al progetto”; inoltre dall’uscita si deve prevedere solo uscita dei visitatori e non entrata dei visitatori.

Risposta 2) l'uscita dalla recinzione può essere spostata;

Risposta 3) Sì, l'intervento al piano interrato, peraltro già eseguito per la parte strutturale, trae origine dalla necessità di individuare gli spazi necessari per il bookshop e i servizi igienici; al piano stradale non sono previste funzioni, ma solo l'uscita dei visitatori del Museo.

Risposta 4) Tutto il materiale fornito è stato ritenuto sufficiente per l'elaborazione della proposta progettuale in questa fase preliminare del Progetto di fattibilità tecnica ed economica. Il file da utilizzare come base per l'elaborazione della proposta progettuale è quello fornito e scaricabile dalla piattaforma, denominato “12_rilievo-base.dxf”.

Si richiede di mettere a disposizione un elaborato riguardante gli IMPIANTI IDRAULICI, in particolare il sistema di smaltimento acque e pompaggio liquami. Riteniamo infatti sia rilevante conoscerne posizionamento e caratteristiche. Grazie

Per l'elaborazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica non si è ritenuto utile fornire ai partecipanti il progetto del sistema di pompaggio e smaltimento. Si tenga conto che la posizione dei servizi igienici è stata determinata e indicata nelle tavole, in funzione della collocazione di tale impianto, che è già stato previsto e che non rientra nell'oggetto del concorso.

Sarebbe utile conoscere quali sono i "reperti ritrovati durante lo scavo archeologico dell'area" che si vuole esporre nella zona espositiva-multimediale. Grazie

I reperti di cui al quesito 22 sono di varia natura e più o meno significativi (tra cui un pezzo di mosaico a tessere romano, vari reperti ceramici, pozzi, tombe, tracce di mura di epoca romana e medievale). Quelli mobili - che si può ipotizzare eventualmente di esporre - sono in genere di piccola dimensione. Non si ritiene opportuno fornire ulteriori specifiche dal momento che in questa fase si richiede una elaborazione progettuale che si mantenga al livello dello Studio di fattibilità. 

Vorremmo conoscere la natura e la funzione dei fori posti alla quota del magrone/platea visibili durante il sopralluogo e nelle fotografie. In particolare ci riferiamo a quelli di maggiore dimensione posti 1 in prossimità dell'unico pilastro presente (dimensione circa 100x100cm) e 2 nell'area espositiva-multimediale tra il muro medievale e il muro perimetrale (dimensione circa 100x60cm). Grazie

Sono elementi tecnici che andranno richiusi. Essi non entrano (e non devono entrare) in relazione con quanto richiesto nel bando.

In merito allo spazio aperto: il perimetro tracciato da muretto e recinzione esistenti non può in alcun modo essere modificato? la attuale posizione dell'ingresso può essere modificata?

La recinzione può essere sostituita interamente, muretto incluso; il partecipante dovrà progettare comunque un elemento di delimitazione ed interdizione dell’area demaniale, che divida quest’ultima da quella comunale (marciapiede e strada), esattamente sul sedime dell’attuale recinzione e muretto, garantendo l'inaccessibilità durante la chiusura del Museo. L'uscita dalla recinzione può essere spostata.

Buonasera. E' possibile effettuare un sopralluogo presso le aree oggetto del concorso ? Grazie

No, il sopralluogo, non obbligatorio, si è tenuto il 4 dicembre, come previsto dal bando.

Ai fini della resa architettonica della scala, può essere prevista una rampa con un numero di gradini superiori a 10 prima del pianerottolo di interruzione?

Il limite di gradini è determinato dalla normativa antincendio e dalla UNI 10804 ed è di minimo 3 e massimo 15 gradini per rampa. 

Basandoci sulle foto e su quanto visto durante il sopralluogo si evidenzia una difformità tra lo stato di fatto e quanto riportato in pianta nei vari elaborati forniti. Mi riferisco al dente che fronteggia in lato corto del muro medievale nella zona in cui si prevedono i bagni. Questa rientranza è riportata in tutti gli elaborati, mentre lo stato di fatto è costituito da una parete dritta dopo la piega del muro che proviene dalla rampa d'ingresso (zona ascensore). Sarà fornito il rilievo conforme allo stato di fatto o ci informerete altrimenti su come comportarci? Grazie

Il file da utilizzare come base per l'elaborazione della proposta progettuale è quello fornito e scaricabile dalla piattaforma, denominato “12_rilievo-base.dxf”.

Per quanto riguarda i servizi igienici, nel DPP si richiede "il numero minimo da includere nel progetto è di almeno 4 unità, di cui 2 per disabili e 2 di dimensioni inferiori, accessibili anche solo agli utenti normodotati". Perchè si ritiene necessaria la presenza di 2 bagni per disabili (intuiamo divisi per sesso)? E' vincolante? Non sarebbe più proporzionato all'intervento un bagno disabili per entrambi i sessi e due bangi per normodotati (uno per sesso) con due wc ciascuno? Grazie

Il requisito è espressamente richiesto nel DPP: il numero minimo da includere nel progetto è di almeno 4 unità, di cui 2 per disabili e 2 di dimensioni inferiori, accessibili anche solo agli utenti normodotati.

Nel Regolamento Edilizio del Comune di Firenze non troviamo l'indicazione del numero di alzate massimo ammesso di una scala. Dobbiamo concludere che è ammesso realizzare una scala a rampa continua, cioè non interrotta da pianerottoli?

Il limite di gradini è determinato dalla normativa antincendio e dalla UNI 10804 ed è di minimo 3 e massimo 15 gradini per rampa. 

Compatibilmente con una diversa soluzione della scala, il foro può essere parzialmente richiuso?

La struttura in profilati di acciaio addossata al muro dal lato del bookshop a cosa serve? É una struttura provvisoria o permanente?

La struttura metallica è un sostegno per una porzione delle vestigia murarie e deve essere mantenuta; è possibile rivestirla come anche lasciarla a vista a scelta dei partecipanti.

Per le aree da controsoffittare per il passaggio impianti è prevista un'altezza minima dalla quota del pavimento finito? grazie

Non ci sono valori minimi se non quelli imposti dalle vigenti norme.

Ci sono limiti di cubatura riguardanti il piano a quota strada? E' possibile ipotizzare un volume climatizzato (chiuso) che racchiuda la scala d'uscita al piano? In tal caso, questo elemento è sottoposto a limiti dimensionali (metratura quadrata,cubica e altezze) specifici oppure come unico limite ha il perimetro recintato dello spazio esterno su Via Canto dei Nelli?

Non ci sono limiti “regolamentari” di cubatura, altezza, superficie per il volume (climatizzato e non) contenente la scala in uscita dal piano interrato; l'oggetto del concorso è principalmente individuare la migliore soluzione architettonica per quanto riguarda l'inserimento architettonico ed il rapporto con il contesto urbano e con il portato storico del sito.

I requisiti economico-finanziari e i requisiti di capacità tecnica e professionale verranno verificati solo in caso di vincita e affidamento dell'incarico oppure tutti i partecipanti al momento dell'iscrizione devono dimostrare di possederli?

I requisiti richiesti per la partecipazione al concorso sono all'art. 3.2 del bando; i requisiti economico-finanziari e i requisiti di capacità tecnica e professionale, elencati e descritti all'art. 3.3 del bando, sono espressamente richiesti al soggetto vincitore e sono propedeutici all'affidamento dell'incarico successivo al concorso.

Negli orari di apertura del complesso, l'area esterna, pur garantendo l'interdizione del volume delle scale, può essere fruita da tutti o solo dai visitatori del museo?

Solo dai visitatori del museo. L’uso promiscuo di visitatori e avventori esterni non è un’esigenza della Committenza e non è ipotizzabile.

Per la costruzione del volume di copertura delle scale è possibile pensare di andare in appoggio alla porzione/dente di muratura residuale addossata alla parete della Sagrestia Nuova?

Una soluzione in “appoggio” intesa come connessione strutturale non è realizzabile; una soluzione in “aderenza” totalmente autonoma dal punto di vista strutturale è possibile.

Per dimensionare il volume di copertura della scala bisogna rispettare dei vincoli dimensionali e di altezza stabiliti dalle normative o il tutto è demandato alla sensibilità del progettista?

Non ci sono limiti “regolamentari” di cubatura, altezza, superficie per il volume (climatizzato e non) contenente la scala in uscita dal piano interrato; l'oggetto del concorso è principalmente individuare la migliore soluzione architettonica per quanto riguarda l'inserimento architettonico ed il rapporto con il contesto urbano e con il portato storico del sito.

E' possibile aprire dei lucernari sul nuovo solaio per illuminare l'ambiente del bookshop con maggior luce naturale?

No.

Quanti visitatori si stima fruiranno contemporaneamente gli ambienti ipogei?

Il numero dei visitatori sarà quello massimo ipotizzabile nel rispetto della normativa vigente (in particolare quella antincendio) e nel rispetto di eventuali prescrizioni dettate dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco durante l’iter di rilascio del CPI.

La larghezza di 2,10 m della rampa delle scale è riducibile?

No, anche perché è la larghezza lorda. Comunque la larghezza netta della rampa della scale di uscita deve essere non inferiore a 1,80m.

Nell'ambiente ipogeo, come visibile nella foto 35, la porzione di muratura archeologica presenta una struttura di travi e pilastri d'acciaio per la messa in sicurezza e nella parte bassa uno strato di mattoni. Questi elementi devono rimanere a vista o si può pensare a un sistema di tamponamento?

Il rivestimento dei sostegni in mattoni o dei profilati di acciaio è una scelta dei partecipanti.

Quale è la quota finita prevista per il piazzale esterno all'uscita rispetto alla quota del marciapiede?

Le quote di riferimento VALIDE PER TUTTI, sono:

A) piano interrato: quota piano di calpestio al grezzo – 4,45 e quota ipotizzata piano pavimento finito – 4,30;

B) piano terra: quota piano di calpestio solaio al grezzo (estradosso solaio) – 0,40, quota piano di calpestio marciapiede – 0,25 e quota piano soglia loggiato 0.00.

La pavimentazione del solaio al piano strada avrà probabilmente una pendenza o più pendenze in grado di raccordare la quota della soglia del loggiato (0.00) a quella del marciapiede (-0,25): come noto, per la normativa contro le barriere architettoniche, non possono esservi gradini superiori ai 2,5 cm né pendenze superiori al 5%.

buongiorno, di seguito alcune domande:

  1. la planimetria da inserire in scala 1:400 è quella raffigurante tutto il complesso chiesa-museo che si trova nella tavola di inquadramento generale da voi fornita?
  2. nei modelli per l'impaginazione delle tre tavole i disegni sono in scala diversa rispetto all'1:100 previsto per gli elaborati da inserire, sono puramente indicativi o ci atteniamo a quelle dimensioni?
  3. dalle foto si rileva la presenza di una "bussola" in cartongesso all'inizio della scala che dalla cripta lorenese conduce all'interrato, va mantenuta? ( nel rilievo da voi fornito non è indicata...)
  4. per quanto riguarda la sistemazione esterna a piano terra, cosa si intende per "postazioni di controllo", vanno progettate? grazie

Risposta 1): la planimetria in scala 1:400 è di inquadramento, ovvero rappresenta l'intero Museo nel suo piano terra, indica i percorsi museali, fa capire il rapporto con il contesto urbano e con via Canto de' Nelli;

Risposta 2): la planimetria nel layout è indicativa; attenersi alla scala 1:100;

Risposta 3): la “bussola” è una separazione di cantiere che verrà rimossa al completamento del progetto della nuova uscita;

Risposta 4): Si confronti quanto specificato al punto 8 del paragrafo “I vincoli al progetto” del DPP in cui si specifica che l’area esterna al piano terra “deve essere mantenuta in assoluta sicurezza e delimitata dagli spazi stradali adiacenti (Via Canto dei Nelli), anche sostituendo l’attuale inferriata con elementi diversi per tipologia e materiali, consentendo la possibilità di collocare eventuali postazioni di controllo in uscita” la cui natura è a scelta del concorrente (nel caso in cui il partecipante stesso dovesse scegliere di proporre “postazioni di controllo in uscita”) nel rispetto di quanto espresso nel DPP in particolare ai paragrafi “Esigenze della Committenza” e “I vincoli al progetto”.

A pag.2 del Bando di Concorso, dove viene indicato il costo stimato e la categoria Id opere richiesta, c'è un appunto in cui viene specificato "di cui euro 50.000 stimati in S04". Serve copertura dei requisiti anche per questo ID-Opere?
Possono essere utilizzate altre foto pur mantenendo lo stesso punto di vista?
Alcune amministrazioni intendono i termini "svolgimento" e "espletamento" come perfettamente sinonimi (punto 3.3.3- del bando di concorso). Dobbiamo intenderli sinonimi anche in questo caso? Valgono i progetti il cui cantiere non è partito o non è concluso?
Punto 3.3.3 del Bando: è possibile riccorrere all'avvalimento? e in caso di raggruppamento temporaneo, tali requisiti vanno posseduti dal capogruppo o essere presenti all'interno dell'insieme dei profili professionali presentei nel raggruppamento?
Salve, vorrei un chiarimento in merito ai fotoinserimenti da produrre obbligatoriamente. Devono necessariamente essere utilizzate le fotografie fornite o può essere presa in considerazione la possibiltà di creare un modello 3d dell'esistente da utilizzare per produrre le tre immagini rispettando le prospettive delle foto? E' possibile altresì "migliorare" le foto fornite, per esempio fotoinserendo la torre campanaria senza impalcatura? E' possibile utilizzare foto fatte dalla stessa prospettiva?
Buongiorno, vorrei dei chiarimenti sul rivestimento finale dell’ascensore. Esternamente, a piano terreno, l’ascensore sembra rivestito in acciaio corten, é corretto? Internamente, al piano interrato, é ancora al grezzo in CA. Il rivestimento finale é gia previsto in corten o puo essere oggetto di progettazione?